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Santa Pasqua 2014

Light Earth

Cari amici, In questi giorni si rinnova ormai da 2000 anni il ricordo di un tragico evento che ha segnato karmicamente la nostra umanità. Gesù il Cristo accolse nel suo spirito il progetto umano, lo servì, lo amò accettando e comprendendo la nostra misera evoluzione, il suo dolore più grande nasce dalla privazione del nostro amore. Questo non lo dobbiamo dimenticare, ed è questo che più fa male ai nostri cuori. Ma il tempo guarisce ed è utile, per meglio comprendere gli errori, solo il tempo porta nel suo seno comprensione e perdono, e di tempo ne è passato! Adesso il nostro sguardo è fisso là verso quell’orizzonte carico di promesse e di speranza: la dove le nostre anime troveranno finalmente serenità pace e luce.

“Da Gibran”
Giovanni l’amato discepolo parla di Gesù

Vorresti che ti parlassi di Gesù? Ma come costringere il canto di passione del mondo in una canna di flauto? In ogni manifestazione del giorno Gesù vedeva il Padre. Lo scorgeva nelle nubi e nelle ombre delle nubi che trascorrono sopra la terra. Vedeva il volto del Padre riflettersi nei quieti specchi d’acqua, e la vaga impronta del suo piede sulla sabbia; e spesso chiudeva gli occhi per contemplarne lo sguardo. Con la voce del Padre gli parlava la notte, e nella solitudine sentiva l’angelo del Signore che lo chiamava. E quando si abbandonava al sonno, lui udiva, in sogno, mormorare i cieli. Faceva spesso festa con noi, e ci chiamava fratelli. Pensa, ci chiamava fratelli, lui, la prima parola; fratelli, quando non eravamo che sillabe pronunciate ieri. Mi chiedi per quale motivo lo chiamo la prima parola? Ascolta: In principio Dio si mosse nello spazio, e dal suo incommensurabile fremito ebbe origine la terra, e dalla terra le stagioni ebbero origine. Poi nuovamente Dio si mosse, e zampillò la vita, e l’arco di desiderio della vita si tese verso le alture e gli abissi, e chiedeva un’altra vita. Poi Dio parlò: e le sue parole furono l’uomo, e l’uomo era uno spirito generato dallo spirito di Dio. E quando Dio parlò in questo modo, il Cristo fu la sua prima parola, e quella parola era perfetta; e quando venne al mondo Gesù di Nazareth, quella parola fu detta a noi, e il suo suono si fece carne e sangue. Gesù, l’unto del Signore, fu la prima parola di Dio pronunciata per gli uomini, come un albero di mele che nel frutteto si copra di gemme e fiori prima di ogni altro albero. E quel giorno fu un’era nel frutteto di Dio.

Buona Pasqua e serena vita a tutti
Giuliano Falciani

18 Aprile 2014

 

 

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