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Padre Anthony Elenjimittam ha lasciato il corpo

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Il 5 ottobre 2011, a Torino, Padre Anthony Elenjimittam ha lasciato il corpo.

Frate domenicano, di origini Indiane, era nato a Cochin nel Kerala il 22 giugno 1915, aveva ricevuto dal Mahatma Gandhi prima, e da Papa Giovanni XXIII poi, il mandato di operare per la mutua comprensione di tutte le religioni. Divenuto un apostolo itinerante dell’unione delle religioni, ha viaggiato spesso in occidente intrattenendo una fitta attività di conferenziere, scrittore e guida spirituale.
Dando l’esempio di una vita dedicata ai grandi ideali, dedicava ogni momento libero al “Ut Omnia Unum Sint – Affinché Tutto diventi Uno – Ekameva Advitiyam” (motto della Missione) per l’ideale di Un Mondo, Una Umanità, Una Cittadinanza Mondiale, per una visione planetaria di un Ecumenismo Moderno. Sosteneva  che “tutte le religioni sono portatrici di vero ma non di verità”, per cui tutte offrono una visuale ristretta dell’eterna visione totale.
Secondo i suoi insegnamenti lo scopo supremo dell’esistenza è l’autorealizzazione cosciente, perseguibile attraverso una disciplina interiore che consenta di intuire e realizzare la grande realtà divina. Quando sarà riunito consapevolmente con questa realtà l’uomo avrà trasformato se stesso.
In Italia ha fondato la Missione Sat-Chit-Ananda con sede ad Assisi, creando centri per la meditazione con particolare riguardo verso i problemi spirituali dei giovani.
SaraS ha incontrato Padre Anthony  nell’estate del 2010 ad Assisi. Nell’occasione fu realizzata un’intervista pubblicata sul SaraS Magazine n. 52 gennaio/marzo 2011 oppure su DVD.
Nel ricordarlo con un grande affetto lo ringraziamo per il grande lavoro spirituale svolto in questi anni.

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