Le grandi Leggi Universali

Quante volte abbiamo sentito parlare delle leggi universali? Vi sono leggi che si legano alla nostra evoluzione, dalle quali dipendiamo e che dobbiamo assolutamente rispettare in quanto ci faranno camminare verso il nostro progresso con poche sofferenze. Non posso dire senza sofferenza in quanto qualche sofferenza la dobbiamo vivere, non vi è nessuno che possa dire di non avere mai sofferto in quanto il dolore è un passaggio obbligato. Ricordiamoci che non si soffre solo con il fisico, le sofferenze possono essere molteplici. Tutto quello che ci lega all’evoluzione, se non seguiamo certe logiche, ci porta a soffrire. Anche un fiore soffre per sbocciare. Il sacrificio fa parte dell’amore: chi soffre per sacrificare parte della sua esistenza dona una potente energia all’amore che altrimenti non potrebbe svolgere il suo luminoso lavoro. Questa è una dimensione che ci lega ad un aspetto molto denso e materiale, noi sappiamo che la materia fa sempre soffrire. La sofferenza della maggior parte delle persone che muoiono deriva non dalla morte ma bensì dai loro forti attaccamenti che dipingono questo passaggio naturale con il pennello della sofferenza.
La sofferenza, quando ha una motivazione positiva, santifica sempre. Vi sono delle sofferenze inutili nella vita che non creano evoluzioni, ma solo sofferenza, e noi dobbiamo riuscire a capire qual è quel meccanismo che ci permette di camminare senza farci troppo del male. La vita propone questo meccanismo attraverso la coscienza. Se abbiamo la forza di connetterci a questo immenso canale d’informazioni che è in noi la nostra vita diverrà meravigliosa. Nella nostra coscienza non sono solo contenute tutte le nostre esperienze ma anche quelle di coloro che abbiamo incontrato in tutte le nostre numerose vite precedenti. Ogni vita vissuta è un viaggio meraviglioso ed in ogni viaggio incontrammo moltissime possibilità ed opportunità e moltissime persone che lasceranno in noi qualcosa che farà parte della nostra coscienza. Questo non significa che dobbiamo conoscere tutte le nostre vite precedenti in quanto, se facessimo ciò, smetteremmo di vivere il tempo presente e vivremmo solamente di ricordi.
Non possiamo eternare in una dimensione tridimensionale, prima o poi dobbiamo avere il coraggio di salire di un gradino sulla scala dell’evoluzione. Da lì potremmo vedere tutto da un punto di vista diverso, in più avremo una dimensione che ci offre più tempo e più spazio per potere lentamente acquisire una nuova consapevolezza e viverla. L’evoluzione è inarrestabile ed infinita, ogni tappa che raggiungiamo ci dà l’energia per percorrere un nuovo percorso evolutivo. È un po’ come scalare una montagna e provare soddisfazione per essere giunti a destinazione e scorgere molte altre vette ancora da scalare che non avremo potuto scorgere se non avessimo scalato la prima montagna. La logica evolutiva ci impone di scendere dalla vetta che abbiamo raggiunto per tentare di scalarne un’altra. Questo lavoro si può definire con una sola parola: eternità e cioè la continua elaborazione dell’essere per il bene supremo del tutto.
È molto difficile, presi come siamo da molti problemi e situazioni, applicare nella nostra attualità queste stupende leggi evolutive, che vi esporrò, e rendersi conto che qui siamo solo di passaggio. Siamo stati noi a decidere di mettere radici in una dimensione che avrebbe dovuto essere superata velocemente. Invece siamo qua da generazioni e, nonostante tutti i maestri chi si son avvicendati nella storia dell’Umanità, non riusciamo a svolgere un percorso di ascensione. La terza dimensione doveva essere solamente una dimensione di passaggio, siamo stati noi a volere rimanere bloccati qui. Ognuno se la deve prendere con sé stesso e le sue scelte, se siamo ritornati per imparare nuovamente la lezione la responsabilità è solo nostra. Ciò ci fa comprendere quanto noi siamo gli autori di ogni cosa che viviamo.
Sappiamo che facciamo parte di un tutto, che non esiste separazione. Siamo noi che con i nostri movimenti informiamo il tutto. Dio è onnipresente, onnisciente, onnipotente in quanto ha chi lavora per questa potenza infinita: la sua creazione, senza di essa Dio non potrebbe esistere. Più andremmo avanti nell’evoluzione più conosceremo questa realtà e inizieremo a togliere dei limiti a quel Dio che noi abbiamo reso imperfetto creandolo a nostra immagine e somiglianza. Tuttavia, malgrado le nostre convinzioni ed azioni tutto è uno e noi viviamo nella totalità di quest’uno. Questa totalità è governata da delle leggi, se un individuo svolge dei movimenti negativi esse intervengono.

Ogni creatura è collegata alla sorgente, sempre, ciò fa scaturire nella coscienza di ogni essere la comprensione di quei principi conosciuti come leggi universali e cosmiche. Questa accordatura armonica permette ad ogni creatura di collegarsi al proprio sé superiore. Noi possiamo decidere di farlo lavorare oppure di zittirlo. Tuttavia, se noi ci impegniamo a non farlo lavorare complichiamo la nostra esistenza. Se a volte ci sentiamo persi perché abbiamo fatto scelte diverse dal nostro programma evolutivo magari non ci ricordiamo che la sofferenza di oggi è una registrazione di una vita precedente. Dobbiamo avere la consapevolezza che esiste una giustizia che non fallisce ed il nostro sé superiore aderisce con tutta la sua potenza ad essa. È impossibile che una singola persona in tutto l’Universo non viva ciò che gli appartiene o ciò che ha scelto per il proprio programma evolutivo. Vi sono esseri che scelgono di soffrire come scelta d’amore, costoro sentono che la loro sofferenza non è dettata dal karma bensì da una scelta d’amore e non si lamentano mai delle loro sofferenze.
Questa accordatura armonica, dunque, permette ad ogni essere di collegarsi al proprio sé superiore, quindi alla volontà dell’energia della sorgente, che chiamiamo amore. Questo passaggio di conoscenza permette di creare equilibrio, armonia, pace, amore ed eterna esistenza. Ciascun essere può scegliere, tramite il libero arbitrio, se allinearsi o no a queste leggi che sono impresse nella genetica spirituale di ognuno. Molte sono le leggi che governano le creazioni universali ed ogni persona comprende diversi aspetti di esse, quegli aspetti che sono più legati all’evoluzione dell’individuo. Tutto è interconnesso e condivide la medesima sorgente conosciuta anche come legge dell’energia.
Tutta l’Umanità fa parte dello stesso grande insieme e ogni essere umano può essere considerato come una cellula individuale nel cervello universale del Creatore. In verità non esiste separazione eccetto dove l’Umanità accetta di viverla come tale. Una lezione importante della vita fisica è quella di innalzarsi al di sopra di questa apparente separazione per vedere che è solo apparente e per imparare che siamo veramente uno con il Creatore, con il tutto, non soltanto nel nostro essere fisico ma anche in quello spirituale. In questo mondo fisico non esiste separazione tra noi e Dio. Ovviamente le leggi sono molte, non possono essere tutte spiegate in una conferenza, ma cerchiamo di riassumere quelle che sono più legate alla nostra condizione umana.
La legge del compimento
Conosciuta anche come la legge della produzione o legge della creazione, così come seminiamo raccogliamo. Piantiamo il seme e portiamo dentro il raccolto. Ogni pensiero ha il potere di creare realtà e così come giudichiamo verremo giudicati. Ogni movimento che noi faremo lo dovremo rivivere per meglio comprenderlo. La legge del compimento riguarda il potere dei pensieri e delle parole poiché i pensieri sono come i semi che, uniti alle emozioni, producono vibrazioni vive. Se piantiamo il seme (il pensiero) e togliamo le erbacce (i dubbi, paure e preoccupazioni) questo seme crescerà sano. Il potere di governare il nostro ambiente e di costruire in maniera perfetta sta sempre nelle nostre mani: è il potere del pensiero che dà il potere della forza divina. Il pensiero è la causa che poi dà origine a molteplici effetti, modificando il pensiero modifichiamo gli effetti. Ecco che il lavoro più importante inizia nella mente dell’uomo. Per ogni pensiero che emettiamo ne riceveremo i “diritti d’autore”, cioè riceveremo ciò che avremo pensato, è importante dunque pensare positivamente.
Il karma
Egli assicura il ribilanciamento dell’energia nel serbatoio energetico-cosmico in cui per ogni azione ci deve essere una reazione equa e opposta. Questa legge si applica alle azioni di tutti gli esseri intelligenti. Il karma è stato spesso considerato come un giudizio: qualunque cosa tu faccia rispetto all’esterno esso ti ritorna, come se si venisse puniti. Si tratta semplicemente di energia: qualsiasi energia venga sprigionata da parte di un essere attirerà delle particelle simili per trovare la forza di ritornare in un modo prorompente. L’energia si contrae e si espande, quindi se viene emesse energia negativa essa, dopo l’espansione iniziale, si contrarrà per ritornare alla propria sorgente di emissione e porterà con sé altre energie simili. La stessa cosa avviene con l’energia positiva, ecco perché ci conviene vivere questo pensiero positivo.
La legge della trasmutazione o del cambiamento
Ogni condizione può essere tramutata, non vi è nulla di fermo. L’unica realtà consistente nell’Universo è l’indistruttibilità dell’energia ed il suo cambiare di forma continuo. Questa legge è conosciuta anche come legge dell’alchimia: ogni condizione di vita può essere tramutata in gloria e resa divinamente bella indipendentemente da quale essa sia, a patto però di accettarla, benedirla e ringraziarla. Noi possiamo persino tramutare esperienze e condizioni amare di vita, che spezzano il cuore, facendole divenire bellezza spirituale tramite questa perfetta legge di trasmutazione. Ci è stato detto: “Chiedete e vi sarà dato”. L’uomo, tuttavia, deve imparare a chiedere ciò che realmente serve in quanto ciò è tutto quello che gli verrà donato. Possiamo anche ricevere il potere di tramutare i nostri desideri spirituali.

La legge della sincronicità
Questa legge fa fluire tutto magicamente ed armoniosamente. É anche conosciuta come legge della grazia ed afferma che quando gli esseri sono perfettamente allineati fluiscono con la perfezione divina di Dio e quindi egli si manifesta nella loro vita con tutte le conseguenze che ciò comporta.
La legge del discernimento
Conosciuta anche come legge della differenziazione. Questa legge riguarda l’essere totalmente in sintonia con il passo successivo della propria evoluzione spirituale, essa consiste nel comprendere le conseguenze di un’azione o di un pensiero prima ancora di formularlo e permette di agire di conseguenza. Discernere, vedere chiaramente, distinguere con la vista o con altri sensi, vedere con l’intelletto… queste definizioni includono tutte le nostre potenzialità percettive, intuitive e spirituali.
La legge del perdono
Questa legge si riferisce al pagamento dei debiti karmici tramite il bilanciamento dell’energia da parte di chi ha causato lo squilibrio. Porta al perdono di se stessi ed è anche il perché nessuna guarigione può verificarsi senza prima perdonare e perdonarsi. Il perdono significa darsi e dare nuove opportunità per essere migliori. La maggior parte di noi è stato almeno una volta offeso sia dal punto di vista fisico-emozionale o spirituale. Quel dolore spesso si trasforma in rabbia e risentimento perché continuiamo sempre a rivivere quel momento. Questo è un comportamento molto dannoso perché permettiamo continuamente al passato di influenzare il presente impedendoci di crescere. Il perdono ci aiuta a rompere un circolo vizioso. Se per noi è difficile perdonare e lasciare andare rimaniamo sempre connessi a quel dolore o a quella persona che l’ha causato. Il perdono è semplicemente una scelta. Le persone che continuano a sbagliare hanno bisogno non solo di essere perdonate ma anche di capire che stanno sbagliando. Bisogna far capire a chi ci fa soffrire che ci sta facendo del male, facendo così responsabilizziamo la persona ed il male che sta facendo diventa un problema per lui. Perdonare una persona all’infinito senza denunciare il problema significa divenire partecipe di quell’errore.
La legge della risonanza
Energie simili attraggono particelle simili a causa dei loro campi elettromagnetici; quindi, qualsiasi cosa emaniamo all’esterno e diffondiamo come pensiero, parola ed azione ci ritorna indietro amplificata.
La legge della perfezione
Tutto è perfetto nel suo stato divino. Ciò che nasce imperfetto è causa di coloro che hanno voluto così.
La legge creativa dell’osservazione divina
Il potere del pensiero e delle parole che affermano che tu sei ciò che tu credi sia vero di te o della tua realtà, come pensi così sarai. Il pensiero permette la manifestazione dell’azione.
La legge della ricompensa
La regola per la quale uno riceve la giusta remunerazione. Essa è associata con la legge di causa ed effetto e con la legge della creatività e viene esercitata in relazione diretta con la scelta di azioni di un individuo. Quando una creatura da deve predisporsi a ricevere. Non si può interrompere questo flusso. Non bisogna sempre dare, bisogna anche predisporsi a ricevere.

La legge causale
Funziona in armonia con le stelle così che un essere nasce in un momento in cui la posizione dei corpi del sistema solare darà le condizioni necessarie per fargli sperimentare il suo progresso nella scuola della vita. Qui ci riferiamo all’astrologia karmica in quanto noi non abbiamo scelto un segno ed un ascendente a caso: il segno zodiacale rappresenta la missione da compiere, l’ascendente è il suo sostegno. Questa legge copre la scienza dell’astrologia che influenza la nostra vita secondo la scelta del segno zodiacale nel momento e nell’ora della nascita. L’influenza astrologica traccia parte della nostra nuova esistenza.
La legge dell’evoluzione e della rinascita
É un processo di lento sviluppo portato avanti con imperterrita perseveranza attraverso ripetute incarnazioni in forma di efficacia crescente tramite il quale, ognuno a suo tempo, viene portato all’apice del proprio splendore spirituale riconoscendo la sorgente e la propria vera identità. Questa legge viene riconosciuta anche come legge della periodicità. Tuttavia, questa non è una legge eterna in quanto si rinasce quando si parla di personificare un corpo, quando quest’ultimo non ha più motivo di esistere in quanto non ve ne è più bisogno non ci si reincarna più nel mondo materiale.
La legge dell’analogia
Conosci te stesso. Questa legge permette che un individuo arrivi alla comprensione della forza divina dentro sé stesso e dentro l’Universo tramite la conoscenza di tutti gli aspetti del proprio essere.
La legge della mente
Dichiara che, come pensi così, sarà. È la forza del pensiero positivo, della nostra psiche, che ci permette di credere fermamente in una realtà che si deve manifestare perché ne hai bisogno, perché così deve essere. Una mente illuminata quindi che cerca di attirare ciò che realmente serve per la nostra evoluzione.
La legge del rispetto
Questa legge rispetta il diritto di un individuo a cercare la verità universale e la saggezza divina nel modo che gli fa cantare il cuore a patto di onorare tutte le altre forme di vita in maniera rispettosa. Questa legge, dunque, ci porta a considerare che ogni essere comprende la natura di Dio secondo la propria evoluzione e non ha bisogno di essere criticato da nessuno perché il tempo è diverso per ognuno di noi, così come anche ognuno ha una comprensione diversa della propria realtà divina.
La legge universale
É quella conoscenza, quella consapevolezza che tutte le cose sono vive, che tutto vive attorno a noi e che tutto ha quella forza che può attirare il necessario per la propria crescita e per la fruizione di essa. A conferma di questa legge universale vi è una rivelazione dell’arcangelo Michele, il quale alla domanda: “Quando l’uomo chiede a Dio a chi lo fa?” risponde: “Chiede a sé stesso”. Tutto è in noi.
La legge della clemenza
É quella legge che permette ad una persona di perdonare tutti gli errori, sia quelli fatti da altri nei nostri confronti sia quelli commessi da noi stessi nei confronti degli altri con l’impegno di migliorare.
La legge della gratitudine
Viene governata dalla legge della risonanza. Questa legge afferma che più esprimiamo gratitudine per le cose della vita, più attiriamo a noi altre cose per le quali dobbiamo essere grati. Se noi ringraziamo la grazia continua a scendere, viceversa si interrompe per farci comprendere quanto abbiamo ricevuto e non abbiamo considerato.

La legge della pazienza
Afferma che tutte le cose hanno i loro tempi: non possiamo arrabbiarci con un bradipo se è lento a muoversi. Questo è un esempio che potrebbe riferirsi ad una persona che incontriamo nella nostra vita. Non dobbiamo forzare i nostri tempi e soprattutto quelli degli altri. La pazienza diventa una virtù per la quale comprendiamo che la focalizzazione porterà i pensieri, le parole e le azioni alla loro giusta funzione. Nel gioco della volontà divina ci si accorge che ciò che non porta all’immediata fruizione semplicemente non è destinato a farlo in quel preciso momento.
La legge dell’esempio
Afferma che la forza più potente di cambiamento arriva nel momento in cui ogni individuo agisce secondo quello che dice. L’esempio è vivere ciò che pensiamo e diciamo. Questa legge afferma che ogni persona, concetto o cosa può servire come esempio da seguire per gli altri. Coloro che sono serviti da esempio per il loro amore, servizio e condivisione del meglio di sé, hanno aiutato a portare libertà, gioia, bellezza e pace su questo piano d’esistenza. Coloro che desiderano un mondo migliore vengono incoraggiati a vivere la loro verità in ogni momento, in ogni giorno, in una maniera che onora tutta la vita. Tutti gli esempi d’amore, di compassione, d’umanità, fraternità che abbiamo avuto devono servire a dare un esempio di vita, non possono rimanere nella santificazione umana. La vera santificazione avviene quando le creature comprendono l’esempio e cercano di viverlo come possono nella loro vita.
La legge della tolleranza
Viene associata alla legge del rispetto, è una legge che ci ispira a riconoscere la divinità in ognuno. Se ci rendiamo conto che tutte le persone che incontriamo sono manifestazione di Dio avremmo un rapporto diverso con loro, smetteremmo di giudicare in quanto così facendo giudicheremmo Dio in quella manifestazione. Questo riconoscimento ci sposta oltre il giudizio e la separazione che provengono da pregiudizi che riguardano la razza, la religione, la cultura, condizione, età, appartenenza sessuale, diversità fisica, ecc… Ogni essere è perfetto così com’è perché così ha deciso di essere e bisogna accoglierlo come manifestazione divina. La diversità fà l’evoluzione ed ogni essere decide di essere diverso in quanto ha un preciso compito da svolgere su questa terra. Se la diversità porta alla degenerazione significa che non abbiamo compreso questo meccanismo. È fondamentale accettarsi per quelli che siamo, esseri meravigliosi, dobbiamo solo imparare a guardare dentro di noi. Ci sono delle bellezze che pochi si fermano a scorgere in quanto si fermano alle apparenze.
Abbiamo parlato un po’ di alcune leggi che ci permetterebbero se comprese e vissute di vivere e di far vivere una vita migliore agli altri. Alla fine, la felicità personale dipende dalla gioia che sapremo creare attorno a noi poiché quando il nostro prossimo è felice lo siamo anche noi, al contrario quando gli altri non lo sono, non lo siamo neppure noi. Dobbiamo essere noi a creare una serenità di base, dobbiamo esprimere gioia occupandoci di coloro che hanno bisogno di noi. Quando una persona si sente accarezzata dal nostro amore e dal nostro pensiero come può non essere felice? Questa felicità si ripercuote nella nostra vita: gioia crea gioia come contrariamente dolore crea dolore. Queste leggi sono reali esattamente come lo è la forza di gravità ed alla loro comprensione ed obbedienza sono legati l’evoluzione, l’equilibrio, la stabilità e la libertà di ogni essere vivente. Rispettarle e viverle quindi significa vivere senza soffrire raggiungendo più velocemente le alte vette dello spirito.
Articolo a cura di Giuliano Falciani
Articolo pubblicato sulla rivista “Quarta Dimensione” n. 2/2014
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