Amore e procreazione, l’Amore Creativo

amore230Il problema della sessualità, oggi prende un po’ tutti, giovani e meno giovani. Il sesso non è l’amore, ma un istinto prettamente creativo, un mezzo utile a istruire temporaneamente il programma dell’essere androgino oggi separato.
Dalle gravi affermazioni di Freud, oggi di moda, per il quale la sessualità è alla base della personalità e ogni forma di amore non è che una estensione che deriva dall’amore sessuale, l’umanità che ha una certa ragione può capire in che modo sia stato sconvolto l’amore, questo nobile valore, essenza primaria della divinità.
In questo tempo, come non mai, specialmente tra i giovani, ma non solo, si diffonde la convinzione secondo cui quante più conquiste amorose si riescono a collezionare e tanto più si è in gamba, furbi…
Oggi tutto ruota attorno al sesso, chi conduce una “vita sessualmente attiva” è considerato “un fenomeno” e chi invece vive il sesso come una cosa meno importante, è un fallito, un frustrato, un inconcludente.
La società stessa ha imposto questa sorta di etichetta, e sappiamo bene chi governa sotto sotto: il principe di questo mondo, che interviene sottilmente nelle debolezze umane facendole credere indispensabili per la buona riuscita sociale di un individuo.
Quanto prima era temuto, guardato con preoccupazione, oggi viene certificato come indispensabile per il raggiungimento di una ragione etica-sociale.
Oggi più corpi si conquistano più si è grandi, e si dice che sono conquiste d’amore, quando d’amore non hanno neppure il profumo. L’atto sessuale in sé non è peccaminoso anzi è un complemento meraviglioso, qualora sia desiderato da ambo le parti, altrimenti diviene un atto di violenza fisica e psicologica, una sorta di prostituzione. L’atto sessuale è sano in quanto è il complemento naturale di un affetto corrisposto, ispirato da un forte sentimento fisico e spirituale. Quando il sentimento non esiste, l’atto sessuale invita a considerare gli altri degli oggetti che possiamo utilizzare per dare sfogo alle nostre esigenze corporali.
Una istituzione matrimoniale se non è alimentata dal carisma prima spirituale e poi materiale, è fonte di prostituzione. Se l’amore non esiste, il fallimento è totale.  
Un atteggiamento comune nella maggior parte degli umani, considera l’altro sesso come una preda da catturare e asservire al proprio bisogno; in questo modo si annulla ogni valore altruistico.
In famiglia, oggi ci si stanca del nostro partner, per cui per movimentare i nostri istinti abbiamo bisogno di nuove esperienze extraconiugali che conducono poi alla disintegrazione di qualcosa che inizialmente credevamo imperituro: la famiglia.
L’atteggiamento mentale del conquistatore amoroso lo danneggia psichicamente e lo rende cinico, creando una sorta d’ossessione per cui l’avventura sessuale diventa lo scopo della propria vita, e se davvero non riesce a costruire su dei valori portanti indispensabili la sua convivenza, finisce con l’abbandonare la famiglia.
Mi sembra questo un quadro generale piuttosto fedele alla realtà.
Oggi si parla di reputazione, se l’invito viene dalla parte femminile non si può mica perdere la reputazione!! Sarebbe invece un’occasione per dimostrare soprattutto a se stessi la propria integrità ed autonomia nel saper gestire le proprie capacità umane e spirituali.
Un comportamento appropriato e retto, privo di eccessi aiuta a raggiungere una serenità sostenuta da equilibrio e ricchezza interiori.
Vediamo cosa hanno detto gli astrali in merito:

“Il sesso, sempre il sesso! In ogni atto della vostra esistenza prevale sempre la dinamica del sesso come l’unico scopo della vostra vita. L’erotismo convulso è il vostro pane quotidiano e notiamo che voi terrestri non riuscite a pensare ad altro se non a stimolare, con ogni mezzo, la frenetica corsa verso le basse frequenze abitudinarie della sessuologia.
La libidine è sempre la risultante di ogni simpatia, di ogni incontro tra due sessi opposti.
Non sapete dare nulla allo spirito; solo alla materia concedete il massimo conforto.
Questo è un grande male!
Molti nobili sentimenti si logorano nell’orgasmo dell’eccessivo possesso, nell’eccitazione superflua e fluttuante del desiderio carnale.
Il disequilibrio prevale e il dinamismo spirituale diviene seriamente compromesso.
E’ vero che la pratica del sesso è necessaria, ma è vero altresì che l’eccesso è deleterio per un sano equilibrio psico-fisico-spirituale.
Questo è bene che lo sappiate”. Adoniesis tramite Eugenio Siragusa.

“La donna dovrebbe essere l’abitacolo dell’amore e non come sempre è stata, oggetto degenerato di esclusiva sessualità.
Giornali, film, riviste, vengono utilizzate per demolire la reale natura di questo essere meraviglioso: la donna. Calendari, pubblicità… donne spogliate ovunque, ma non solo di vestiti ma di ogni dignità, e la cosa più preoccupante è che la donna non interviene per far cessare questa situazione. Questa passività agevola una concezione errata della personalità femminile stimolando una decadente incapacità di devozione e di rispetto da parte dell’uomo.
La donna non è inferiore all’uomo, né priva degli stessi diritti di cui l’uomo gode.
La donna dovrebbe essere l’ideale completamento dell’uomo con i valori che essa possiede, valori che vanno venerati e rispettati. L’impatto della cronaca visiva degenerata stimola i degenerati ad azioni violente che poi vanno a scagliarsi sulla donna stessa.
L’amore, se vogliamo che viva, lo dobbiamo nutrire spiritualmente non materialmente…
Molte unioni falliscono perché il nobile sentimento dell’amore viene inesorabilmente soffocato dal possessivismo materiale e dalla violenza osssessiva della libidine.
L’amore è un delicatissimo fiore che ha bisogno di essere desiderato con vero sentimento e con felicità spirituale prima del totale abbandono all’amplesso che non dovrà mai essere slegato dall’armonia binaria materia-spirito”. Woodok ad Eugenio Siragusa

“L’amore non deve essere posseduto ma è l’amore che deve possedere. Quando coercite l’amore lo uccidete.
Il valore dell’amore è grande se esso è nutrito dallo spirito, alimentato dalla sua delicata e sensibile passione.
Senza queste indispensabili predisposizioni, si ottengono solo l’amore effimero e transitorio della materia e dei suoi orgasmi: la luce che corrobora la reale felicità è assente e la delusione sconfortante.
E’ quindi necessario che l’amante dell’amore sia lo spirito, perché è vero che nella sua universale libertà si offre, non per essere posseduto, ma per possedere e compiersi attraverso la luce che nella sua eterna immutabilità, lo rende libero e lo trasfigura in mille guise e in mille modi.
La patria del vero amore è il cosmo. Il vero amore non ubbidisce alle vostre leggi, ma alle leggi del grande ed eterno amore creativo.
Dovete imparare ad amare dando all’amore il solo modo perché esso possa sopravvivere.
La libertà nella sua legge. Pace”. Woodok

“La relazione carismatica non è come molti credono, un accoppiamento passionale corroborato dalle impellenti infatuazioni fisiche-sensoriali.
Semmai è principalmente una perfetta sintonia di complementarietà alimentata da valori interiori, emozionali, astrali, spirituali.
L’amore tra un uomo e una donna potrà ascendere verso la sublime felicità se le loro vibrazioni astrali si armonizzeranno sullo stesso piano emozionale e spirituale.
Solo in questo caso esiste il carisma e vive con un legame indissolubile, avendo edificato il perfetto gemellaggio, “l’androgenità”, la reale natura dell’essere divino illuminato dall’amore divino. In sintesi questo è il carisma, ovvero l’unione perfetta tra Adamo ed Eva nel mondo della materia tridimensionale e quadrimensionale”. Hoara

Man mano che l’essere evolve, il suo amore si fa sempre più spirituale.
L’involuto non sa capire l’amore che nella sua forma inferiore, egoista e carnale. La potenza, la bellezza, la libertà, la gioia dell’amore spirituale sono per lui un inconcepibile, perché fuori dalle sue capacità percettive. Solo in alto dove gli esseri non amano carnalmente, egoisticamente, si può avere un amore che sia al di sopra del tradimento, dell’illusione, della morte.
E’ dura la salita, è vero, ma è pur vero che chi sale va verso la gioia e chi scende verso il dolore.
Oggi assistiamo a nascite infelici, è vero, molte sono imputabili a situazioni karmiche, ma altre sicuramente le potremmo evitare comprendendo a fondo il valore della procreazione.
L’atto procreativo è la libera decisione di porre le condizioni del concepimento di una persona umana.
Anche in questo l’uomo è ad immagine e somiglianza di Dio, pensa, concepisce e crea.
Questo chiama in causa direttamente e immediatamente l’etica, l’etica non è la scienza delle regole, ma una risposta ragionevole e sensata alla domanda su che cosa è bene per la persona umana.
Le persone umane che pongono in essere l’atto della procreazione, del concepimento, sono un uomo e una donna, la decisione di procreare chiama in causa una terza persona; il figlio, con tutti gli annessi e connessi riguardanti anima e spirito.
I figli costituiranno l’interesse predominante della famiglia, ogni eventuale difficoltà tra i genitori dovrebbe passare in secondo piano rispetto al bene dei figli, ma purtroppo oggi non è così e a soffrire in fondo in fondo sono sempre i figli creature che avrebbero bisogno di tutta la nostra attenzione, nasce dalla famiglia il futuro dell’umanità, famiglia dopo famiglia, attraverso i figli si rinnova da sempre l’umanità.
Amare significa anche comprendere, ma non significa assecondare tutti i capricci dell’amato.

I figli
Amare i propri figli non significa vivere per loro, la forza e il carattere del figlio non si forgia togliendo ogni preoccupazione ed ogni problema, dando tutto quello che desidera, ma al contrario facendo risolvere a ciascuno i propri problemi, facendogli pagare il prezzo della conquista dell’oggetto desiderato.
Molti genitori falliscono nella loro funzione di educatori perché vogliono costruire i propri figli secondo un modello che soddisfa la loro ambizione mentre bisogna tenere conto delle predisposizioni dei figli, delle loro naturali inclinazioni.
Se diamo ai figli la sicurezza economica significa renderli insensibili al bisogno degli altri, dar loro facilmente tutto quello che desiderano, significa renderli incapaci di gioire delle piccole cose e della vita stessa.
Togliere loro ogni preoccupazione significa fargli credere che tutto è dovuto.
Metterli sempre al centro della situazione significa far valorizzare se stessi al punto di favorire l’egoismo.
Non si deve solo chiedere, ma anche dare.
Genitori non significa solo generare, ma seguire amare con giustizia, curare la creatura e renderla indipendente e a sua volta genitore. Tutti questi valori saranno utili per il rinnovamento dell’umanità.
Quando i figli saranno adulti e non avranno più bisogno del sostegno dei genitori, non dimenticheranno, non abbandoneranno chi li avrà preparati e introdotti alla vita.
Quando a loro volta saranno genitori che allevano figli, comprenderanno il sacrificio di chi li ha allevati, amati, seguiti, e ricambieranno tutto l’affetto che su di loro fu riversato.
Perciò i genitori non saranno considerati un peso quando non avranno più nulla da fare, e non saranno abbandonati, emarginati, rinchiusi in case di cura.
“Onora il padre e la madre”, cosa significa questo comandamento? Chi lo ha compreso?
Affrontiamo un problema che oggi per certi versi affligge l’umanità: l’inseminazione e la procreazione artificiale.
La possibilità di procreare un bambino fuori dagli schemi classici è una realtà dall’inizio del secolo.
L’uso di questa tecnologia è cominciata ovviamente sugli animali per scopi commerciali ed è finita sull’uomo con scopi simili e in molti casi peggiori.
Parliamo all’inizio di fecondazione assistita, e ciò sta a significare quando la medicina aveva semplicemente il compito di aiutare un atto fisico sessuale posto dalla coppia ad essere fecondo, questo tutt’oggi avviene. Si chiama procreazione assistita perché il ruolo dei medici consiste soltanto nell’assistenza medica di un atto coniugale.
La svolta vera e propria sulla procreazione avviene nel 1978 quando due scienziati hanno fatto incontrare in vitro ovulo e spermatozoo dando origine alla produzione in serie di embrioni umani, che trasferiti poi nell’utero di una donna, la madre o una donna qualsiasi che affitta il suo utero, crescevano e alla fine del nono mese portavano alla nascita di bambini tanto desiderati.
(Vi ricordo le profezie su questo argomento lasciateci  da Rasputin): “L’utero della donna sarà come la terra dei fiumi; sterili saranno entrambi. E questa sarà ancora una grazia perché l’utero non sterile e la terra non sterile, partoriranno dei mostri. Giorno sventurato sarà quello in cui l’utero materno sarà commerciato, come si commercia la carne dei bovini.
In questo tempo, l’uomo creatura di Dio diventerà creatura della scienza”.
La nascita in provetta quindi esclude l’incontro fisico e spirituale e soprattutto carismatico di due persone che si amano.
Ma la cosa più grave è che la nascita in provetta inserisce in questo processo binario terze persone nell’atto della procreazione, chi dona il seme, chi l’ovulo, chi presta l’utero ecc… Questo tipo di procreazione ha sconvolto l’atto divino che si manifesta al momento del concepimento.
Per una civiltà evoluta l’istituzione più importante dovrebbe essere L’Amore Creativo.
Questo delicato divino compito è il pilastro basilare su cui poggia l’evoluzione psico-fisica e spirituale degli esseri umani.
La nostra scienza dovrebbe istituire un tale ordine di vita se vuol far sparire finalmente dalla razza umana esseri infelici, menomati da un incosciente e delittuoso concepimento.
Vorrei concludere questo argomento con una importantissima rivelazione che hanno fatto gli astrali ad Eugenio Siragusa riferita a tutti i genitori del mondo.

“Noi esortiamo i governanti e gli scienziati della Terra a tenere in massima considerazione l’atto divino del concepimento perché, in verità, è la più sublime delle Opere dinanzi al Grande Padre Creatore ed a tutte le coscienze universali.
Noi ci sforziamo per farvi comprendere la grande importanza che riveste questo nostro saggio consiglio. Perciò vi diamo un quadro sintetico, con nostra devota passione, su tale delicata esperienza materiale e, nello stesso tempo, spirituale e divina quale il concepimento, o meglio, l’AMORE CREATIVO. Comprendiamo quanto sia difficile dedicarsi al bene dei nascituri, ma se veramente amate le vostre creature e ad esse volete dare una esistenza serena, attraverso la sanità del corpo, della mente e l’allegrezza dello spirito destinato a vivificare gli abitacoli materiali, dovete considerare l’opera dell’Amore Creativo un atto di grande religiosità dinanzi a Dio e agli uomini. In ciò consiste il segreto della perfetta evoluzione della razza umana sia nella materia che nello spirito. I nostri scienziati sono insigni Maestri della scienza pura sviluppata ed attuata in migliaia di sistemi solari dell’Universo a cui appartiene pure il vostro sistema solare. Alcuni pianeti del vostro sistema solare fanno attivamente parte di questa grande Confederazione Interstellare e applicano in pieno, con scrupolosa esattezza e piena consapevolezza i postulati della scienza pura che i nostri Saggi ed insigni Maestri edificano per il supremo bene collettivo ed universale”.

Alle future spose e madri gli Extraterrestri quindi comunicano:
“Voi donne terrestri non immaginate nemmeno lontanamente la grande responsabilità che vi siete assunte dinanzi al Santissimo Padre Creatore e alle Leggi Universali, quando la Divina Fiamma della Maternità ha invaso di soave tenerezza le vostre anime.
Il più alto concetto che noi Extraterrestri onoriamo, è appunto l’Amore Creativo, che innalza, in un piano prettamente Divino, il cuore e lo spirito della donna.
Noi e le nostre donne sappiamo questo ed onoriamo con profonda devozione e con scrupolosa attenzione il processo che comporta l’edificazione di questa opera divina.
Per noi il concepimento è un atto, più che fisico, spirituale; esso è infatti al di sopra di ogni nostro pensiero per una legge insita in noi con quell’amore puro che non ammette altre condizioni all’infuori delle medesime che valgono a rendere perfetto lo sdoppiamento della nostra personalità in un corpo pieno di sanità, idoneo abitacolo per uno spirito evoluto. Ricordate, donne della Terra: Maria, la dolcissima Madre di Gesù, edificò con grande consapevolezza e per divina Ispirazione il tempio fisico su cui doveva adagiarsi Cristo, splendore eterno di Dio.
Ora che voi siete cresciuti anche spiritualmente, vi è facile comprendere quanto grande e sublime sia questo incomparabile senso di responsabilità di fronte a Dio e a tutti gli Esseri dell’Universo.
La vostra, in verità è un’Opera Santa che in ogni circostanza deve essere circonfusa di sapiente premura se veramente desiderate che le vostre creature abbiano la graditissima possibilità di divenire abitacoli immacolati di anime elette, spiriti perfetti di bellezza e sapienza angeliche.
Una tale consapevolezza raggiunta con amore, senso di responsabilità e perseveranza, modificherebbe positivamente le vostre strutture psicofisiche, in una effettiva forma evolutiva equilibrata, sana ed idonea ad albergare in allegrezza lo Spirito Santo del Padre Creativo.
È per questo che noi vi esortiamo ad osservare e sperimentare quanto appresso vi indichiamo, certi di avervi suggerito anche se in strettissima sintesi, i valori basilari che più e meglio varranno a procurarvi la suprema gioia di una sana maternità e di un prezioso contributo per la più rapida e sicura ascesa evolutiva della razza umana di questo pianeta.
Se, in verità, vi atterrete a quanto noi vi consigliamo, i nascituri somiglieranno più agli Angeli che agli uomini di oggi”.

Ed ecco un messaggio extraterrestre in cui sono stati raggruppate le indicazioni fondamentali su ciò che voi donne dovreste saggiamente fare per essere sempre più degne del compito che Dio vi ha affidato:

1.L’atto creativo deve svolgersi in un clima di spirituale passione evitando, il più possibile, la completa partecipazione a quel senso di materiale erotismo. L’uomo deve anche pienamente partecipare a tale preziosa predisposizione, e condividerla.

2.La donna che è già in stato di concepimento deve abitare per tutto il periodo della gestazione, in luoghi salubri ove abbondi una ricca vegetazione e, nel soave silenzio dell’anima assorta, contemplare il suo sublime Atto Creativo. Deve nutrirsi in letizia di spirito, serena come una spensierata fanciulla rapita dalla bellezza della natura che la circonda affinché lei, come essa, possa in perfetta distensione perpetuare la specie.

3.Per la particolare situazione della vostra atmosfera assai inquinata da elementi tossici e spesso letali, sono preferibili le zone alte dei monti ove l’aria è ancora pura ed olezzante di aromatica vegetazione.

4.Nessuna emotività deve turbare il suo cuore, la sua anima ed il suo spirito. Tale felicità deve essere sempre presente in lei in un periodo così delicato ed estremamente impegnativo.

5.Il nutrimento deve essere in carattere di perfetto equilibrio naturale-evolutivo.
Il latte, la frutta e le verdure fresche dei campi, coltivate con solerte competenza, costituiscono i vostri alimenti ideali perché leggeri ad assimilarsi e ricchi di vitamine. Non cibi grossolani, ma alimento naturalmente puro e sostanzialmente evoluto.

6.I movimenti ginnici siano armoniosi, aggraziati ed eseguiti con dolcezza spirituale al sorgere ed al tramonto del sole.
Riposo e profonda respirazione allo spuntar del giorno.

7.Evitate sempre ed in modo assoluto il fumo delle venefiche sigarette perché veicolo di parecchi mali che vi prostrano e facilmente si trasmettono alla generazione futura. Niente bevande alcoliche, caffè ed eccitanti d’ogni genere.

Niente medicinali, sforzi inconsulti, eccitazioni psicofisiche e quant’altro possa influire negativamente sul vostro stato puerperale.
Questi sette principi, se osservati con serena coscienza, vi daranno certamente l’immensa gioia d’avere figli che somiglieranno molto agli Angeli del Nostro Signore.
Sui nostri numerosissimi mondi, tale istituzione è il primo ed il più importante fatto sociale, a cui la nostra scienza dà il più grande valore. Noi consideriamo questo delicato compito la prima Legge Divina del Padre Creatore e per questo vi siamo massimamente ligi con rispetto incondizionato.
Grazie all’opera santa dei nostri Divini Rettori, conoscitori della scienza pura ed edificatori del Bene Supremo, ci rendiamo degni dell’Amore e della Volontà di Dio, vostro e nostro Padre.
Noi vi invitiamo, o donne, ad ascoltare quanto vi abbiamo, con fraterno amore, consigliato.
Esortiamo particolarmente i vostri governanti ed i vostri scienziati a tenere in seria considerazione tale necessaria istituzione che, più di ogni altra cosa, potrà dare al mondo intero frutti meravigliosi, pieni di stupenda saggezza.
Noi vi preghiamo di crederci e di tenere conto di questo nostro fraterno amore verso di voi che, oltre a rappresentare un amore puramente cristiano, vuole essere la passione spirituale del nostro e vostro Padre Celeste”.
Catania, 14 Settembre 1963.
Dal Cielo alla Terra, Eugenio Siragusa

È stato detto e scritto: “Amatevi e moltiplicatevi”.
Un invito proveniente da una dimensione superiore, dove l’amore si espleta per attrazione non fisica, ma astrale e dove l’amplesso non è materiale, ma spirituale, perfetto.
Nella dimensione in cui l’uomo vive, deve amare e procreare; non può essere diversamente.
La legge che governa i valori manifestativi tridimensionali, impone allo Spirito di servirsi della materia per espletare la Sua Opera.
Gesù Cristo era pienamente cosciente di questa Legge Creativa ed era altrettanto cosciente della giusta pratica di questa Legge, che investiva di cosciente responsabilità l’uomo e la donna di questo mondo e di questa dimensione.
L’uomo sia Uomo, e la donna Donna. Il maschio non faccia la femmina e la femmina non faccia il maschio.
In questo triste tempo, molti hanno capovolto i valori di questa Legge!
Credo sia superfluo parlare dell’insorgenza della sodomia, che dilaga come un fiume di putrida melma provocando, deliberatamente, la Legge.
A questa materiale aberrazione si sono aggiunte tutte le altre non meno deleterie conseguenze, che hanno fatto dell’uomo e della donna un fluttuante delirio di diaboliche passioni.
L’amore, quello vero, l’amore, che fa felice il cuore e l’anima, è ben altro!
Di quell’Amore parlava il Maestro dei Maestri, il perfetto conoscitore delle Divine Leggi Creative del Cosmo.
Parlo dell’Amore altruistico dove non vi è posto per l’egoismo e per le aberrazioni che lo uccidono.
Egli insegnò l’Amore Creativo e il modo di coltivarlo e conquistarne la Luce della vera felicità, impegnando l’uomo e la donna ad educare la caduca materia ed illuminarla dei Valori Sublimi dello Spirito.
L’Amore è e sarà un sublime e delicato sentimento del Dio Vivente, essendo Egli, pienamente consapevole che “l’Amore è Vita”, legge dello spirito creativo vivente in questa dimensione.
Gesù Cristo insegnò la Legge, ma non la praticò, perché Egli non era del mondo. Era la luce dell’Amore di colui che È. Eugenio Siragusa, 12 Settembre 1973

Conferenza di Giuliano Falciani
25 Novembre 2005