Login

Lost your password?
Don't have an account? Sign Up

Ricordando Eugenio Siragusa

giovani_1_215 Agosto 2009 –
Giovani: allarme mondiale!
Domenica 27 agosto 2006 nella serenità Eugenio Siragusa lasciava fisicamente questo pianeta per tornare, come spesso affermava, nel suo “Roseto Solare”. Anche se sono passati ormai tre anni dalla sua dipartita, l’adorazione e l’affetto nei suoi riguardi non sono mutati.
Capita di incontrarlo nei sogni, e non solo a me; lui amava definire questi strani “sogni” contatti astrali. Ed è proprio così infatti il sogno altro non è che un mezzo potente di comunicazione tra il mondo fisico e quello sottile, astrale-spirituale. Proprio in questi giorni ho avuto la gioia di incontrarlo nuovamente e il messaggio che ha lasciato al mio spirito è stata la sua continua preoccupazione per i giovani del pianeta Terra. Subito non avevo collegato il fatto, fino a che non ho sentito parlare con molta insistenza dai mezzi di comunicazione dei problemi che la gioventù dimostra sempre con l’alcool, la violenza, la prostituzione e le droghe. Da questo ho potuto capire che la sua preoccupazione per l’umanità non è ancora finita e che sicuramente attraverso questi contatti il piano celeste desidera trasmettere dei moniti affinchè si risolvano una volta per tutti questi dolorosi problemi che riguardano la gioventù in tutto il mondo.
Eugenio sapeva che se la giovane generazione non fosse stata educata ai sublimi valori dello spirito, l’umanità avrebbe imboccato la strada della perdizione.
Oggi i dati sono allarmanti, da ogni parte del mondo arrivano notizie di violenze sui minori. Gli istituti di rieducazione sono stracolmi di giovani stupratori, delinquenti, giovani drogati, assassini.
Pare che in tutto il mondo, siano due milioni e mezzo i bambini sfruttati sessualmente. Basti pensare che solo in Italia vengono registrati ogni anno 21 mila casi di pedofilia , ma purtroppo le denunce sono inferiori ai fatti reali. In Italia ogni anno sono circa 1000 i processi che hanno per oggetto bambini abusati o maltrattati.
Il 35 per cento riguarda bambini sotto i tre anni, e spesso sono i parenti più stretti gli artefici degli atti violenti o di abuso, la maggiorparte delle violenze infatti avvengono tra le mura domestiche.
Il giro d’affari che ruota intorno alla pedofilia è gigantesco. Qualcosa come 8000 miliardi l’anno. Secondo una fonte Eurispes, ci sono 40 mila chat-room per pedofili. I bambini che usano la rete internet senza la presenza di un genitore, solo negli Stati Uniti sono 25 milioni: uno su quattro ha dichiarato di aver esplorato un sito porno. Uno su cinque ha avuto proposte a sfondo sessuale. In Italia sono un milione e mezzo i bambini in età scolare che usano il computer (65,4%). Quelli che navigano in Internet sono 350 mila. Il 73% ha dichiarato di navigare da solo, ossia senza adulti vicino.
Purtroppo non esistono solo nelle favole i lupi cattivi e gli orchi, e la nuova generazione ne sta pagando le conseguenze. Credevamo che i bambini venissero lasciati fuori dagli intrighi degli adulti, invece oggi come ci riportano i terribili dati provenienti da ogni paese della Terra, sono proprio loro, i bambini, le prede più ambite utili a soddisfare i desideri diabolici e perversi. I dati fanno rabbrividire e dimostrano quanto questa umanità sia lontana dall’essere una civiltà fraterna, pacifica ed evoluta. Le cronache quotidiane denunciano fatti e misfatti, ma ancora poco si fa per arginare e contenere queste malsane tendenze.

“La loro più grande preoccupazione siete voi” diceva Eugenio in una lontana conferenza alla fine degli anni ’70 ai ragazzi presenti ad un incontro, “perché voi siete il futuro dell’umanità. Fino a quando non vi fate corrompere però, fino a quando rimarrete integri, fino a quando conserverete la qualità che possedete perché al momento in cui vi fate corrompere non siete più idonei ad ereditare un regno che vi è stato preservato perché lo godrete voi, noi no. Io in particolare no. Ma anche gli adulti che diventeranno come bambini potrebbero ereditarlo”.
Il Cielo da sempre preoccupato per le giovani generazioni attraverso l’opera di Eugenio, invitava l’umana società attraverso comunicazioni e messaggi a badare più concretamente ai giovani.
“L’uomo ha risposto negativamente a questi inviti”, affermava Eugenio “lasciando che l’albero della vita divenisse sterile ed i suoi frutti violentati dal male. Comprendo benissimo, pargoletti della mia luce, le vostre ansie, le vostre sofferenze, i vostri dolori. Ma vi assicuro che la Morte Seconda per voi piccoli fiori della mia luce, non esiste. Esisterà per tutti coloro che hanno portato questa creatura cosmica chiamata Terra sul sentiero dell’autodistruzione”. Questo è il messaggio che mi ha dettato la Madre Celeste per far sapere quanto sono perseguitati i bambini in tutto il mondo. In questo millennio (dall’anno 1000 al 2000) ne sono morti 100 milioni.
E questo lo comunicava con le lacrime agli occhi e nel cuore. E ancora diceva: “avete perduto tutto ciò che poteva rendere felice la vostra esistenza: la giustizia, l’amore e la pace non albergano più nei vostri cuori. Siete stati ingiusti con voi stessi preparando un funesto destino per i vostri figli e quelli futuri. Vi siete lasciati prendere dalle forze perverse logorando le virtù che avrebbero certamente innalzato il vessillo di una super civiltà carica di processi benefici e positivi per tutti. Il danno della corruzione, della violenza e dell’immoralità ha divorato l’immagine della vostra reale identità. Ora siete avvinti da una miseria che corrode ogni vostra speranza, ogni vostro anelito verso un migliore destino. Siete veramente nel buio dei vostri giorni e la colpa è vostra, soltanto vostra. Ricordatelo”.
 

Ma perché i giovani bevono e si drogano? Quali sono i motivi? La globalizzazione dei media e dei mercati condiziona sempre più le percezioni, le scelte e i comportamenti dei giovani. Molti ragazzi oggi hanno più possibilità e disponibilità economiche, ma sono più vulnerabili alle tecniche di vendite e di commercializzazione, divenute aggressive con prodotti di consumo e di sostanze nocive come l’alcol. La gioventù è lasciata sola, abbandonata a se stessa, transazioni sociali ed economiche, crisi, tagli ai fondi destinati alle strutture per i giovani, guerre civili, povertà ed isolamento sono fattori che fanno si che alcool e droga giochino ruoli decisivi nella vita di molti giovani.
Le ricerche ci confermano che i ragazzi spesso iniziano a fare uso di stupefacenti ed alcolici proprio durante l’adolescenza così come a manifestare atti di violenza e il sesso libero. La trasgressione diventa il comandamento che li guida in molte situazioni della vita.
Sicuramente viviamo un periodo molto difficile, i giovani devono confrontarsi con pressioni e situazioni che appartengono a questo periodo storico.
Inoltre, tutto ciò che accade in famiglia si ripercuote sui figli. Molti vedono naufragare il matrimonio dei propri genitori prima di avere compiuto i diciotto anni. Il trauma è inevitabile, e questi ragazzi, spesso hanno più problemi a relazionarsi con gli altri rispetto a coloro che vivono in una famiglia unita e serena.
Così si è formata una generazione di figli abbandonati a sé stessi e alle imposizioni delle politiche del consumismo e dei media, senza affezioni e legami amorevoli, carente di valori positivi necessari per diventare uomini e donne equilibrati.
Una generazione che non comunica, che preferisce isolarsi navigando in internet, e che quando si unisce manifesta tutta la rabbia e l’insoddisfazione che ha dentro, proprio come accade negli stadi o nelle strade e nelle piazze di molte città in tutto il mondo. Tutto questo sfugge al controllo della società che tenta con superficialità a curare gli effetti senza occuparsi delle vere cause.
Spesso a causa del lavoro dei genitori, milioni di bambini e ragazzi non hanno la necessaria presenza di una madre e di un padre (spesso impegnati a rincorrere una carriera), e ciò si ripercuote sulla loro crescita e stabilità emotiva e psicologica. Così i genitori che vedono i figli crescere, non riescono a stringere un rapporto sano, costruttivo e naturale e quando iniziano i problemi comportamentali la soluzione più ricorrente è mandare il proprio figlio dallo psicologo demandando ad altri ciò che non si vuole e non si sa affrontare.
Cosi, sempre più soli e senza controllo i giovani brancolano in un mondo difficile, dove molte sono le insidie che li attendono. Trascorrono ore di fronte alla TV o al computer, dove lo sfogo verso la pornografia e la violenza diventano abitudine e divertimento.
I ragazzi di oggi devono sicuramente affrontare maggiori problemi delle generazioni passate.
Ma allora cosa si può fare? Di cosa hanno bisogno gli adolescenti oggi? Sicuramente di sani punti di riferimento che spesso i genitori non sanno dare mostrando incoerenza anche in ciò che insegnano.
I giovani hanno bisogno di essere istruiti ed educati sui sani valori che permettano loro di scegliersi gli amici più giusti, di prendere le sane decisioni, di trattare il prossimo con rispetto, di avere un rapporto vero e continuo con i genitori (e non solo con gli educatori o gli psicologi), tutto questo per evitare di sentirsi soli ed abbandonati e per non chiudersi in loro stessi creando complessi e sofferenze.
I media presentano modelli di miti in modo ossessivo attraverso i canali di comunicazione facendo ignorare i veri valori della vita.
Allora si identificano in situazioni che veramente non gli appartengono. Molti vogliono scalare in fretta la via del successo inseguendo miti impossibili perché creati dall’illusione. Ragazzi prodigio, veline e cantanti che durano il tempo di un respiro, poi il buio, la vita da vivere…!
Spetta ai genitori informare i figli che la televisione non è la vita e che quello che accade nei film e negli spettacoli non corrisponde a realtà ma a mera finzione creata ad arte per offuscare la mente. Spetterebbe ai genitori svelare la finzione e rivelare la realtà, attraverso la loro esperienza di vita, guidando i propri figli con saggezza consigliandogli le vie migliori da seguire anche se più dure.
Così Eugenio si riferiva ai giovani di ieri, padri di oggi…

 “A voi, giovani del pianeta Terra, che sarete gli artefici del terzo millennio, la linfa spirituale e materiale del rinnovamento, la forza insopprimibile del mutamento del male in bene, della guerra in pace, dell’odio in Amore, del dolore in felicità, dell’ipocrisia in sincerità, dell’ingiustizia in giustizia”.
 
“Il mondo, l’umanità, noi e tutte le creature dell’universo, abbiamo bisogno di voi, del palpito giovane dei vostri cuori, delle visioni dei vostri spiriti, della possibilità animica della vostra umana natura. Anche la natura vi chiama in questo periodo di tormento per ogni cosa che agonizza e si spegne lentamente per sempre”.
 
“Tutto sulla Terra ha bisogno di voi per mettere le cose al loro giusto posto e dare un volto nuovo al mondo che vi ospita. Anche la luce del sole si affievolirebbe se venisse a mancare il vostro entusiasmo, e senza il vostro giovane amore ogni distesa diventerebbe una silenziosa landa di vita”.

“I vostri sentimenti saturi di dignità spirituale, morale e sociale, devono dimostrare, a chi ancora non è in grado di comprendere, che la vita è letizia se ad essa viene data la luce della Verità che è stata portata sulla terra da Colui che ritornerà su questo vostro pianeta per portarvi la nuova legge”.

“Adoperatevi, giovani della Terra, affinché il male non abbia a prevalere. Grave e minacciosa è la schiera degli empi partigiani di una scienza distruttiva e mortale. Molti di voi sono divenuti strumenti degli empi che godono del vostro dolore, della vostra disperazione, del vostro accecato desiderio di amare, di vivere in pace e di godere di una libertà sana e giusta tesa verso la ricerca del sommo bene universale.
Adoperatevi, giovani uomini della Terra, affinché il bene trionfi nel giusto diritto e nel giusto dovere e affinché il frutto del pensiero sia frutto di progresso, di quel progresso dove non vi è posto per la guerra, per l’odio, per l’ingiustizia, per il dolore e per l’ipocrisia”.

“Molti giocano con la vita dei giovani”, riferivano gli extraterrestri ad Eugenio, “spingendoli a divenire assassini e a scagliarsi violentemente contro se stessi. Vi abbiamo più volte detto di rivolgere il massimo interesse alla vostra gioventù, al fine di evitare la loro strumentalizzazione per mete assai sinistre e tinte di diabolica arte. Non ci avete ascoltato, siete rimasti passivi ed oggi molte giovani vite si spengono nel delirio di una morte che non si può e non si deve in nessun modo giustificare”.
 
Un altro messaggio che Eugenio ricordava spesso parlando delle nuove generazioni:
 

“La gioventù langue nelle carceri, nei ghetti della droga, nella violenta morte e nella morsa di chi di essa si serve per alimentare degenerazione e quant’altro fa piacere al male dilagante che ammorba l’esistenza. Si, tutti lo sapete che è così!
Si, tutti sapete che sull’ara della morte avete posto i cuori dei vostri cuori, la giovinezza che avete fecondato e nutrito, partorito e cresciuto con l’amore che rinnova ogni cosa, l’avete cinicamente spinta nel baratro delle più aberranti dissoluzioni fisiche e psichiche rendendola vuota d’amore, cieca, priva d’umanità e schiava dell’odio, della perversione, della violenza, della dissolutezza morale e spirituale alimentando così la bestia con tutti i suoi folli istinti.
Avete fatto di tutto per lacerare la carne della vostra carne e senza pietà l’avete data in pasto alle fameliche ideologie del fratello contro il fratello, del figlio contro il figlio e del padre contro il figlio.
Malgrado i nostri tempestivi e reiterati avvertimenti carichi di verità, vi siete lavati le mani così come se le lavò Pilato, lasciando cadere nell’oblio un atto di celeste amore che avrebbe potuto salvare dai divoratori di vite, la salvezza spirituale, morale e fisica di milioni di giovani, ora irrimediabilmente perduta nell’uragano della morte che la pazza società pasce come il vitello d’oro.
Così avete butterato di satanici malefizi pargoletti di ieri e di oggi, sconvolgendoli nei corpi e nelle menti.
Avete dato e date una linfa ancora più nefasta di quella che nutrì la generazione sodomitica; con i film pornografici e con le violenze pornografiche.
Presto, molto presto vi sarà domandato conto per aver scandalizzato innocenti e per aver reso amari i frutti graditi al creatore.
Presto, molto presto statene certi.
Dal Cielo alla Terra”.

Di più non ha potuto fare Eugenio e di più non ha potuto dire, adesso tocca a noi mettere le cose al loro giusto posto.
Spero tanto che questi pensieri sussurrati al mio spirito dalla luce di questo “amico dell’uomo”, possano toccare il cuore di tutti coloro che desiderano veramente cambiare qualcosa in questo mondo.
Grazie Eugenio! Nel terzo anniversario della tua dipartita.
 

Giuliano Falciani
15 Agosto 2009

Leggi gli altri articoli della rubrica “Linea Diretta” a cura di Giuliano Falciani

 

X